“A FHUNTANA E CHILLABANDA”:VITA E MORTE DI UN’ ANTICA SORGENTE

“A FHUNTANA E CHILLABANDA”:VITA E MORTE DI UN’ ANTICA SORGENTE

 Ormai anche lei fa parte del nostro patrimonio storico scomparso.

Mi riferisco alla vecchia fontana “Chillabanda” che era situata all’inizio del tratto di strada provinciale che, subito dopo il ponte del Vicinanzo, va verso il cimitero di Feroleto Antico. In realtà la vecchia sorgente ha smesso di regalarci la sua ferruginosa acqua gia` da tempo, ossia da quando si è verificata la frana di un tratto della collinetta soprastante, all’inizio dell’anno 2000.  Qualche anno dopo -era il 2006- dall’altro lato della strada, su un pezzo di terreno donato gratuitamente dal sig. Antonio Notaro, è stata realizzata una nuova fontana, collegata pero’ alla condotta idrica comunale e non alla sorgente,  cio’ in attesa che venisse ripristinata la vecchia fontana con l’acqua della sorgente e venisse realizzata la messa in sicurezza della scarpata. Ma cosi’ non è stato poiché l’appalto per i lavori per il ripristino e messa in sicurezza della scarpata, indetti dalla provincia di Catanzaro, non prevedevano – a quanto pare- non solo il ripristino della storica fontana “Chillabanda” con acqua della sorgente ma neanche i caratteristici muri in pietra ad arco, che sostenevano la scarpata e che erano belli da vedere. Un moderno muro di cemento armato ha sostituito quello che i nostri antenati avevano realizzato in pietra.

Tralasciando di approfondire questo argomento o di entrare nel merito se è stata una scelta giusta o sbagliata o motivata da particolari esigenze,  è doveroso da parte mia ricordare alle future generazioni che, come tanti altri monumenti e testimonianze storiche del paese, c’era anche un` antica sorgente incanalata dai nostri antenati nel 1873. Ne guarderanno forse un giorno le foto su qualche libro di storia locale o in qualche museo.  La fontana fu realizzata scavando a mano una galleria in muratura di oltre dieci metri sotto la collinetta, e cio’ per poterla incanalare e portarla in prossimitä dell’allora strada che era ancora  di terra e di ciottoli. In seguito a questi lavori sgorgarono due canali d’acqua e si pote’ costruire cosi’ anche un abbeveratoio che veniva usato in quegli anni per dissetare i muli o i cavalli di

passaggio. Fin quando non c’è stata l’acqua potabile in casa gran parte dei feroletani la usava per tutti gli usi domestici. La costruzione della fontana nel 1873 costo’ ben 500 lire. Da quel 1873 sino a poco tempo fa tantissime persone hanno attinto a quella fonte: operai, contadini, gente di passaggio. Nelle sere d’estate diveniva anche un luogo di ritrovo tra amici, tra fidanzati, tra famiglie che si recavano con le bottiglie ad attingere acqua. Molte foto lo testimoniano e cosi’ anche tante testimonianze verbali di persone anziane. Comunque l’antica fontana “Chillabanda” non c’è piu’, l’ originale, quella che ha dissetato i nostri padri, quella che è stata testimone dello sviluppo e poi del regresso del paese, quella che è sopravvissuta  a due guerre mondiali e che ha vissuto per ben 152 anni considerando il 2025 l’ anno della sua morte. Ma io credo che quella sorgente ferriginosa – rifiutata dall’uomo del nuovo  millennio- continuerà ancora a scorrere libera nelle vischere della terra.

 

Franco Falvo

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