L’ARTISTA GIUSEPPE CASALE DA PIANOPOLI E LE GRANDI DOTI ARTISTICHE DELLE SUE MANI

L’ARTISTA GIUSEPPE CASALE DA PIANOPOLI E LE GRANDI DOTI ARTISTICHE DELLE SUE MANI

GIUSEPPE CASALE (coll.ne Storicittà)

GIUSEPPE CASALE (coll.ne Storicittà)

Oggi è San Giuseppe e nel dare gli auguri a tutti coloro che si chiamano Giuseppe colgo l’occasione per ricordare  un artista pianopoletano che ci ha lasciato diversi anni fa: lo scultore Giuseppe Casale. Della sua vita e delle sue opere ho avuto modo di parlarne più volte su Storicittà, la rivista di storia calabrese diretta dal mio amico Massimo Iannicelli il quale proprio oggi ha pubblicato una bellissima foto di questo artista sulla mia pagina facebook che ripropongo in questo sito.

 Giuseppe Casale, col quale ho avuto modo di dialogare più volte recandomi a trovarlo nel suo laboratorio,  era nato a Pianopoli il 3 gennaio del 1927 ed è scomparso il 20 aprile del 2005. Scoprì  la sua “vocazione per la scultura del legno ” in età matura, quasi per scherzo, alcuni anni dopo aver raggiunto l’età pensionabile. Le sue mani – capaci di modellare qualsiasi pezzo di legno in figura artistiche molto espressive e capaci di suscitare commozione –  da quel giorno non hanno  più smesso di realizzare opere d’arte. Casale è stato un artista – come hanno ribadito in più occasioni apprezzati  critici- che ha sempre cercato l’originalità; la sua arte è stata sempre ispirata dal cuore. Casale ci ha lasciato un patrimonio artistico molto interessante e di grande valore; è stato un artista molto versatile con una grande cognizione del tempo, un uomo che ha espresso i suoi sentimenti attraverso le sue opere e che ha saputo esprimere in alcuni suoi lavori la sofferenza del popolo calabrese; un artista umile che non amava mettersi in mostra e che spesso traeva ispirazione dalla fede, quella fede che lo ha portato a realizzare alcuni capolavori, come il “Cristo in croce” ed altri dove viene evidenziata la sofferenza dell’uomo”. Tra gli altri suoi capolavori di maggiore spicco vanno segnalati il “Ratto delle Sabine”, “l’ Amazzone “,  il “San Giorgio a cavallo”, “L’Alpino” e “Silvestro”. Le sue sculture hanno trovato

GIUSEPPE CASALE NEL SUO LABORATORIO

GIUSEPPE CASALE NEL SUO LABORATORIO

accoglienza e consensi in molte esposizioni come nelle sale della prefettura di Catanzaro, nei locali della Provincia di Vibo Valentia, alla mostra dell’artigianato di Torino ed in tante altre manifestazioni dentro e fuori i confini regionali . Tra le sue opere più apprezzare ricordiamo il ” Cristo Accogliente”, gigantesca statua in cemento armato che misura oltre 6 metri di altezza e dal peso di circa 200 quintali donata al convento dei frati passionisti di Fuscaldo. Un’altra pregevole opera abbellisce la sala attesa dell’ aeroporto di Lamezia Terme. Si tratta di una grande scultura in legno pregiato raffigurante un emigrante. Poco tempo prima di morire gli è stata conferita dal Presidente della Repubblica Italiana l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al merito, nomina comunicatagli con un telegramma dall’ ex prefetto di Catanzaro Vincenzo Gallitto. A Pianopoli ci sono molte opere dell’artista sia nella chiesa di San Tommaso che in alcuni atrii di enti pubblici e privati. Inoltre all’ingresso sud di Pianopoli, a poche decine di metri della chiesa dell’Addolorata,  vi è una  grande Cristo in cemento con le braccia allargate e che l’artista ha voluto dedicare a sua madre mentre la statua di “Silvestro” può essere ammirata  all’interno della Banca di Credito Cooperativo del lametino in via Mazzini. Infine bisogna segnalare  che alcuni anni fa è stato aperto dalla figlia Leonilde un sito internet  dedicato a Giuseppe Casale dove possono essere ammirate  le sue opere  e conoscere qualche aspetto nascosto dell’artista che ha saputo  onorare con la sua opera la città di Pianopoli e non solo. L’artista Maurizio Carnevali in una recensione prima della scomparsa dell’artista ha detto di lui: “…i graffi, i tagli, le unghiate che Casale, con i suoi artigli di acciaio, infligge nel legno, sono i segni della lotta che egli intraprende con la materia per piegarla all’idea….”. E’ stato un grande  del mondo della scultura ed è un dovere ricordarlo…..

                                                                                              FRANCO FALVO

 

 

 

Franco Falvo

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