PERCHE’ HO SCELTO COME TITOLO IL” CORAGGIO DI CAMBIARE”

PERCHE’ HO SCELTO COME TITOLO IL” CORAGGIO DI CAMBIARE”

Nei giorni scorsi un cronista di un periodico locale – naturalmente prima di leggere il libro- mi ha chiesto perché ho utilizzato come titolo “Il coraggio di cambiare”. Brevemente ho spiegato che si tratta di un’autobiografia e, leggendo sino in fondo la mia storia, si puo’ cogliere il senso pieno di questa affermazione dove per “coraggio di cambiare” si intende avere soprattutto la forza di prendere una decisione forte ed immediata poco prima che la nostra esistenza venga sovraccaricata da elementi negativi destabilizzanti. Stà a noi capire qual è il punto di rottura per intervenire prima che questo accada. Nella mia vita questo punto critico si è verificato all’età di 50 anni ma si puo’ verificare anche quando si è molto giovani. In tal caso non bisogna crogiolarsi ma bisogna agire subito perché la vita è breve ed è un peccato sprecarla per un qualcosa di negativo che accettiamo senza reagire. Ma senza precisare altro riporto solo la prima pagina del mio libro dove tra l’altro viene spiegato qualcosa in merito.

CAPITOLO PRIMO: La mia prima vita in Calabria

“L’uomo è la specie piu’ folle: venera un invisibile Dio e distrugge una Natura visibile, senza rendersi conto che la Natura che stà distruggendo è quel Dio che stà venerando”. Non sono parole mie ma di Hubert Reeves, un noto astrofisico ed ecologista canadese autore di molti libri di successo tradotti in tutto il mondo. Una frase che ritengo molto interessante perché ci fa riflettere molto sul rapporto che ha da sempre l’uomo con la fede, un rapporto ancora oggi molto distorto dove non si riesce a capire che, se crediamo in Lui, ogni cosa che abbiamo su questa terra, a cominciare dalla salvaguardia della natura, la dobbiamo tutelare altrimenti il nostro rapporto con la religione non è altro che un utilitaristico rapporto di convenienza nel senso che crediamo in Dio come creatore dell’universo solo quando ci fa comodo.

E cosi’ deve essere anche la nostra esistenza umana. Se noi siamo stati creati per vivere è giusto che cerchiamo di vivere nel miglior modo possibile, attraverso la realizzazione dei nostri sogni, o almeno attraverso un percorso di vita sereno, libero ma soprattutto pieno di amore verso noi stessi e verso gli altri. Lo so, la vita è una continua sfida sin dai primi anni della nostra nascita ma è nostro dovere combattere sempre senza arrenderci mai. Se abbiamo degli obiettivi dobbiamo lottare per raggiungerli ed anche se non ci riusciamo almeno avremo goduto delle emozioni provate durante il percorso di ricerca della realizzazione di un qualcosa a cui credevamo profondamente. Anche se abbiamo fallito in qualcosa non importa, bisogna sempre andare avanti per la nostra strada, cercare nuovi sentieri, nuove possibilità ed aprirci ad altre speranze senza soffermarci troppo a guardare il nostro passato. Non dobbiamo dare molto peso ai nostri errori ed ai giudizi degli altri altrimenti questi finiranno per schiacciarci e ci impediranno di risollevarci e di riprendere la via. Nella vita dobbiamo avere” il Coraggio di Cambiare” perché senza questo coraggio rischiamo di cadere in un pozzo da dove è difficile riuscire a scalare le ripide pareti per tirarci fuori.

Anche io sin da piccolo ho cercato di seguire una strada e l’ho percorsa sin quando le mie forze me lo hanno permesso, ma ad un certo punto di questo itinerario ho incontrato degli ostacoli che sembravano insormontabili ed ho dovuto svoltare, cambiare direzione, aggirare le avversità, per non restare imprigionato in una gabbia satura di ricordi che mi impedivano di respirare e di vivere……..”

 

Franco Falvo

I commenti sono chiusi.