FEROLETO ANTICO: IL 25 APRILE DI TREDICI ANNI FA LA SCOMPARSA DEL PARROCO CHE AMAVA SCRIVERE POESIE IN DIALETTO.

FEROLETO ANTICO: IL 25 APRILE DI TREDICI ANNI FA LA SCOMPARSA DEL PARROCO CHE AMAVA SCRIVERE POESIE IN DIALETTO.

 

1977 DON GIULIO E LECHY WALESA

1977 DON GIULIO E LECHY WALESA

Gli anni passano ma il ricordo delle persone che hanno rappresentato qualcosa per la comunità resta incancellabile. Mi riferisco al ricordo di DON GIULIO FAZIO, un uomo che non amava mettersi in mostra ma nella sua umiltà è riuscito a lasciare un buon ricordo di sé attraverso la sua opera educativa come parroco di Feroleto Antico ma anche come amante della cultura e delle tradizioni locali attraverso i suoi versi. Domenica prossima nella chiesa di Santa Maria Maggiore don Pietro Folino Gallo celebrerà una messa  a lui dedicata e a tutti i sacerdoti scomparsi.

 

Era il 25 aprile del 1999 quando ci ha lasciati. Avevamo trascorso le sue ultime

LA TARGA A LUI DEDICATA
LA TARGA A LUI DEDICATA

ore di vita insieme, prima ad una manifestazione culturale per la presentazione di una mappa turistica del territorio che avevamo realizzato insieme all’insegnante Brigida Astorino, anche lei non più presente tra  noi, e poi avevamo concluso la serata al Mito Bar, in piazza Mangani, dove avevamo mangiato una pizza insieme scherzando e dialogando. Era di poco passata la mezzanotte ed ognuno di noi aveva fatto ritorno a casa. Ma il mattino dopo don Giulio non era più tra noi. Era stato trovato morto sul divano di casa con la bibbia in mano.

Dieci anni dopo la sua scomparsa, era il 2009, l’amministrazione  comunale gli ha dedicato la piazzetta antistante al Municipio e l’ Istituto Comprensivo.

Nato a Feroleto Antico il 7 ottobre del 1940 e figlio di Beniamino Fazio e di Giuseppina Miceli, alla sola età di due anni il piccolo Giulio rimase orfano di padre. Con grossi sacrifici la madre mantenne Lui e Lina, la sorella più grande,

INTITOLAZIONE PIAZZETTA, DISCORSO DELLA SORELLA LINA
INTITOLAZIONE PIAZZETTA, DISCORSO DELLA SORELLA LINA

agli studi. La vocazione religiosa per Giulio è arrivata quando frequentava gli ultimi anni del  liceo ginnasio. Infatti dopo aver superato brillantemente gli esami del terzo liceo entrò nel seminario di Catanzaro ed il 7 ottobre del 1964 fu ordinato presbitero. Fu vice parroco prima e parroco poi di Sant’Andrea Apostolo in Conflenti ; nello stesso periodo fu Rettore anche del Santuario Mariano diocesano di Visora. All’inizio del ministero per due anni fu Assistente Scouts a Nicastro e Assistente diocesano del C.S.I. Per dieci anni fu insegnante di matematica nel Seminario diocesano e per altri dieci fu insegnante di religione in diverse scuole superiori di Nicastro; lavorò infine altri 18 anni come segretario in varie scuole statali. Dal mese di dicembre del 1985 don Giulio era  responsabile della parrocchia di Feroleto Antico dove per due anni fu anche responsabile della locale Casa degli Anziani . Molti sono i ricordi che Egli ha lasciato nel suo paese natio come la chiesetta del Silenzio costruita per sua volontà e che conserva molte icone da Lui stesso realizzate e tantissime testimonianze di Fede . Fra le altre cose avviate e che hanno coinvolto tutti i parrocchiani vanno ricordati il gruppo liturgico, il gruppo catechisti, il gruppo Caritas, il gruppo catechismo degli adulti, il gruppo giovani ed il gruppo famiglia. Per quanto riguarda il lato artistico del sacerdote vanno ricordate  tre ampie raccolte  di poesie in vernacolo calabrese dal titolo : “Rucciuli” ( 1979) , “Serratura do tuttu”(1981), “Pruverata alla fhine” ( 1982) , molto apprezzate dagli storici locali e che ci aiutano a comprendere e a scoprire il suo spirito sensibile ed il suo amore verso il paese natio. Don Giulio aveva fondato anche il R.A.S.C.L., una fraterna associazione tra vecchi compagni di scuola con i quali periodicamente si incontravano per trascorrere delle serate in allegria ed in meditazione.

Un po timido e schivo a mettersi in mostra don Giulio aveva trascorso gli ultimi anni un po sofferente a causa di un infarto che lo indebolì moltissimo. Ma Lui , malgrado ciò, sino al giorno della sua chiamata di Dio, svolse sempre con impegno e responsabilità la sua missione di pastore.

FRANCO FALVO

Franco Falvo

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