FEROLETO ANTICO: IL PAESE DEI RICORDI

FEROLETO ANTICO: IL PAESE DEI RICORDI

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IL PAESE DEI RICORDI

Paese, mio caro paese,

sei tu, il mio ricordo più caro.

Di te, sdraiato sul letto,

ricordo le strade tortuose

e le lunghe passeggiate solitarie

VIA ROMA CASA NARDOnelle notti stellate:

era d’agosto.

Ricordo il mattin seguente

e lo squillo delle sveglie

in tutte le case:

bisogna andare

diceva quel suono,

è ora di lavorare.

PANORAMA DI VIA CASTELLORicordo l’odore del caffè nei bar

e lo sparlar delle donne

nella piccola piazza,

poi l’urlo di un venditore ambulante

e il tocco della campana che chiama.

Ricordo l’odore del pane

e il panettiere

che come un uccel notturno

al canto del gallo

va a riposare.

Ricordo i pomeriggi afosi

e i giochi di un bimbo,

il sudore che gli grondava dalla fronte.

Poi, il richiamo della madre.

Ma il ricordo lentamente sbiadisce

e al mio cuore

sopraggiunge uno strano dolore:

la certezza

che quegli attimi

non tornano più.

(poesia tratta dal libro di Franco Falvo: L’ultimo sole di Primavera, 1989)

Franco Falvo

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