QUANDO LE GITE COSTITUIVANO MOMENTI DI SVAGO MA ANCHE DI CRESCITA SOCIALE!

QUANDO LE GITE COSTITUIVANO MOMENTI DI SVAGO MA ANCHE DI CRESCITA SOCIALE!

1989 GITA A GALLICO RAGAZZI FEROLETANIL’unico elemento certo di questa foto è che  è stata scattata a Gallico in provincia di Reggio Calabria nel 1989. Quanti di voi si riconoscono? Non so se è una gita scolastica o una gita parrocchiale della comunità di Feroleto Antico ma le gite in genere hanno tantissimi aspetti positivi perché non sono solo un momento di svago ma soprattutto sono un momento di apprendimento. Inoltre costituiscono anche un momento di socializzazione e d’apprendimento, un raccogliere informazioni, un  conoscere nuovi luoghi, usi differenti e culture diverse.

Soprattutto fatte nell’età scolare  aiutano a rafforzare le amicizie e magari a crearne altre in quanto si ha la possibilità di conoscere le persone che  già conosciamo in ambienti diversi e quindi di poterle apprezzare anche sotto un altro aspetto. Ricordo che da giovane, soprattutto quando era parroco in paese don Armando Augello facevamo non solo gite per conoscere altri luoghi ma anche gite spirituali dove avevamo la possibilità di conoscere persone diverse da noi, persone in difficoltà. A tal proposito ricordo che un anno siamo stati a Cetraro, in un collegio, dove c’erano ospitati ragazzi senza genitori. Trascorremmo un intera giornata a giocare e a parlare con loro condividendo il pranzo, i momenti di svago e i momenti di apprendimento. La sera quando li abbiamo lasciati abbiamo ripensato a tante cose della nostra vita, ossia a quanto eravamo fortunati ad avere un padre e una madre. Un esperienza che ricordo positivamente perché in tutti noi ci ha lasciato qualcosa di diverso.

                                                           Franco Falvo

Franco Falvo

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