1914: QUANDO L’INTELLETTUALE E POLITICO NICOLA SERRA FU A NICASTRO

1914: QUANDO L’INTELLETTUALE E POLITICO NICOLA SERRA FU A NICASTRO

Mi è capitato di leggere questo interessante articolo su una antica edizione di “Cronaca di Calabria”, Gazzetta settimanale di Cosenza, Catanzaro e Reggio Calabria, che riguarda l’inaugurazione di un Circolo di Cultura nella Nicastro di oltre un secolo fa, presieduto dall’avv. Eduardo Pacenza, e sono rimasto entusiasmato sia per la modalità di narrazione dell’ evento  da parte del cronista del tempo  e sia per come si è svolta questa manifestazione in un periodo storico in cui non c’erano i mezzi di oggi ma tutto era diverso.  Nicola Serra, (Cosenza 24.05.1867-22.04.1950)- giusto per capire di chi parliamo- laureatosi in Giurisprudenza a Napoli, oltre ad essere stato deputato del Regno d’Italia è stato anche un intellettuale molto apprezzato, ma piu’ che far emergere la sua figura mi preme far emergere la descrizione dell’evento narrata dall’articolista che riporto a tratti qui di seguito, e che ci dà modo di comprendere il clima culturale ed attivo della città di Nicastro del primo novecento ……”Il 22 marzo resterà memorabile per la bella e gentile cittadina di Nicastro. S’inaugurava un circolo di cultura, a nobile iniziativa di valorosi professionisti e di giovani simpatici studenti. Si era invitato Nicola Serra per il discorso dell’inaugurazione, essendosi voluto- sono le parole lusinghiere dell’invito-  chiamare al battesimo della feconda e intellettuale istituzione quel rappresentante politico calabrese, di cui è anche noto il valore di appassionato e geniale cultore di studi letterari e sociologici. E Nicola Serra accetto`; e col treno di mezzogiorno di domenica, proveniente da Catanzaro, ed accompagnato dal Comm. Burza, presidente di quella Deputazione provinciale, dall’avv. Crispo e da altri amici, arrivo’ alla stazione di Nicastro, dove era convenuta ad incontrarlo tutta l’elite del paese, dal deputato on. Comm.  Rende, al Presidente del circolo  avv. Eduardo Pacenza, dal Comm. Bilotti, presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati al piu`giovane dei procuratori, dal Comm. Mauro  all’avv. Caio Fiore, a molti valorosi medici e stimabili commercianti. Nota veramente impressionante e fatto lusinghiero per il nostro rappresentante politico: tutti gli elementi piu` cospicui dei partiti politici in lotta, l’on. Rende e i suoi fieri quanto leali  avversari si fondevano nel gentile proposito di fare onore a Nicola Serra, che in ogni angolo della nostra Calabria è tenuto- come disse nel suo brindisi alato Eduardo Pacenza- come uno dei piu’ alti, geniali rappresentativi uomini della nostra regione. In lungo pittoresco corteo di carrozze signorili ed automobili, Nicola Serra, fu accompagnato nella stanza per lui preparata  nel principale albergo del paese. E li si rimase tutti in gioconde conversazioni fino alle ore 18 e mezzo, ora stabilita per la conferenza nel salone municipale.  La sala della conferenza sin da un`ora prima presentava un aspetto veramente solenne e grandioso. Tutta la femminilità intellettuale e gentile di Nicastro vi era convenuta; non una delle signore e delle signorine della Città, che ha per Nicola Serra un`ammirazione infinita, si era voluta privare del godimento ineffabile di una conferenza, che per essere l’espressione di una mentalità  veramente forte e sovrana non poteva non avere le piu`grandi attrattive. Colla  fin fleur  femminile c’erano  tutti gli uomini colti ed autorevoli del paese: magistrati, avvocati, medici, ingegneri, autorità cittadine quale il Sotto Prefetto, il Capitano ed il Tenente dei Carabinieri, gli Ufficiali del Distretto, il Regio Commissario che attualmente regge il Municipio, e ieri dette a Nicola Serra  il saluto a nome della  Città che ora rappresenta…………..”

TRALASCIO IL LUNGO DISCORSO DI NICOLA SERRA  E CHE ABBRACCIA NUMEROSE ARGOMENTAZIONI E MI ALLACCIO ALLA PARTE FINALE DELL’ ARTICOLO:   “ …………Una grande ovazione corona la chiusa del mirabile discorso. Tutti, autorità, signore, professionisti, studenti sono intorno a Nicola Serra e si acclama a Cosenza, matrice inesausta d’intelletti superbi. Alle 8.00 ebbe luogo un banchetto di circa cento coperti. C’era tutta la parte piu`brillante della società nicastrese. Regno` brio ed animazione insuperabili. Brindarono con espressioni splendide di forma e di contenuto il Comm. Bilotta presidente del Consiglio dell’Ordine e l’avv. Pacenza che sciolse alla personalità rappresentativa, alla cultura formidabile, alla parola magica di Nicola Serra un vero inno magnifico, che fu subissato di applausi. Rispose Nicola Serra con una di quelle improvvisazioni ricche e geniali  che sono veri gioielli di discorsi, in cui la forma letteraria e brillante si sposa al contenuto forte ed emozionante. Alla mezzanotte tutti i convitati accompagnarono Nicola serra, che prendeva il treno per essere in Cosenza l’indomani a prestare la sua opera in cause già cominciate e in corso in Tribunale e Corte d’Assise. Dopo la conferenza per gli amici fu spedito da Nicastro il seguente vibrante telegramma alla signora Serra: Maria Serra-Cosenza.  A voi che con nobile tenerezza accompagnate infiniti ascensi carissimo Nicola giunga nostro mezzo eco vibrante altissimo successo conferenza, intenso entusiasmo cittadinanza colta-Nicastro .Pacenza-Burza.

 Bibliografia: – Cronaca di Calabria, Gazzetta settimanale di Cosenza, Catanzaro e Reggio Calabria , marzo 1914; – Quaderni Feroletani n. 9 – dicembre 2002 a cura Rodolfo Donato e Giuliana Russo; Istituto  Calabrese per la storia dell’Antifascismo e dell’Italia contemporanea (foto);

Franco Falvo

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