La scomparsa del Maestro di musica Renato Palmieri ha destato tanta tristezza non solo nella nostra comunità feroletana ma anche in tutto il lametino.
Era conosciuto soprattutto per la sua grande dedizione alla musica, una disciplina che ha coltivato sin da quando era un giovane ragazzo, una passione che lo ha accompagnato per tutta la vita, trasmettendola con dedizione e professionalità a tanti giovani, senza mai alcuna interruzione. L’amore per la musica lo ha coinvolto già in giovanissima età entrando a far parte della banda musicale “Giacomo Puccini” di Feroleto Antico, banda vissuta dal 1953 al 1957 e che era diretta dal maestro Giuseppe Filardi. Ma oltre a questo’ Renato Palmieri ha contribuito insieme ad altri amici e paesani, alla costituzione di apprezzati gruppi musicale che, tra gli anni 60 e 70 del secolo scorso, hanno riscosso un notevole successo. Tra i gruppi piu’ noti di cui ha fatto parte ricordiamo gli “Ausoni”, gli “Aurora”, gli “Una Tantum”. Terminata questa parentesi giovanile ricca di successi e soddisfazioni ha dato vita nel 1987 , insieme ad alcuni suoi allievi, anche un gruppo che porta il suo nome denominato appunto “I Palmear” con il quale gruppo si è esibito in tante piazze della nostra penisola. Un altro piccolo complesso lo aveva formato con gli allievi della frazione Vaiola e che si chiamava Orchestra Spettacolo “Supergruppo”. Inoltre per dieci anni- dal 1988 al 1998 -ha diretto anche la Corale di Feroleto Antico fondata da Mario Nicotera nel 1988.
Renato Palmieri è scomparso all’improvviso, all’età di 91 anni. Era nato il 6 gennaio del 1935. Stava bene in salute e malgrado la sua avanzata età, con la sua automobile ogni giorno attraversava il paese da via Castello, dove viveva con la sorella, sino al rione Ponte dove c’era il suo mulino e dove produceva un ottima farina e tanta gente dei paesi vicini veniva a comprarla. Passava intere giornate in questo luogo, un ambiente semplice e che puo’
essere definito un tempio della musica, un luogo dove le note musicali penetrano nel cuore delle persone trasmettendo l’amore per la musica e per il bello. E Renato Palmieri -tra una lezione di chitarra o di solfeggio- trovava il tempo per la produzione di tanta ottima farina.
Amava le buone maniere, la genuinità, mantenersi in salute, dialogare con la gente. In quel piccolo appezzamento di terreno, sulle sponde del fiume Badia, trovava anche il tempo di allevare qualche gallina o coniglio e cibarsi genuinamente. Nel periodo natalizio spesso d’innanzi al Mulino, allestiva anche degli
incantevoli presepi dove i pastori lavoravano o si muovevano con la spinta dell’acqua attraverso marchingegni che lui stesso creava.
Era un uomo religioso che amava le tradizioni. Sempre disponibile, allegro, scherzoso, un uomo dalle infinite qualità morali e lo dico per esperienza diretta essendo stato anche io da giovane un suo allievo. Non si è mai sposato ma la sua vera moglie, la sua amata di sempre è stata e resterà sempre la Musica, con la M maiuscola, perché per lui la musica era tutto.
Non diceva mai no a nessuno, sempre disponibile quando si parlava di musica, sempre interessato, attento a tutto quello che era melodia, spettacolo ma soprattutto professionalità in questo settore.
La sua scomparsa é una grande perdita per tutta la Comunità di Feroleto Antico. Sino agli ultimi giorni della sua vita ha trasmesso il suo sapere ai tanti ragazzi ed adulti che volevano apprendere questa nobile arte.
Era amato da tutti, per la sua pazienza, per la sua dedizione all’insegnamento della materia musicale rivolgendosi soprattutto ai giovani. Lo chiamavano tutti affettuosamente “zio Renato” perché era affettuoso e si comportava con tutti i ragazzi proprio come uno zio, molto attento e responsabile verso la loro crescita. Zio Renato ora non c`è piu’ ma continuerà a vivere in tutte quelle persone che lo hanno conosciuto ed hanno appreso tanto dal suo stile di vita e dai suoi metodi educativi. Buon viaggio zio Renato, resterai sempre presente nella nostra comunita e nei nostri cuori. . 









